lunedì 6 agosto 2012
a Marco...
Crescendo impari che la felicità è fatta di cose piccole ma preziose.
E impari che il profumo del caffè al mattino è un piccolo rituale di felicità...
che bastano le note di una canzone,
le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore,
che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità...
che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità è fatta di emozioni in punta di piedi,
di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore,
che le stelle ti possono commuovere ed il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto,
che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno,
e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
Richard Bach
martedì 31 luglio 2012
Tento in ogni modo di confondere le idee del mio interlocutore...
cambio tutti i dividendi e sottraggo, sommo solo le assenze...
e moltiplico contro voglia qualche attimo in più col risultato, scontato, di una solitudine costante.
Non voglio farmi conoscere e mi lamento con le unghie ed i denti ben in vista...
se chi mi parla tenta di farlo.
Eppure comunico così tanto....
mi sembra di avere detto tutto nell'attimo stesso in cui non ho proprio detto niente...
cit.
mercoledì 4 luglio 2012
lunedì 21 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Amore e guerra
Amare è soffrire.
Se non si vuole soffrire, non si deve amare.
Però allora si soffre di non amare.
Pertanto, amare è soffrire, non amare è soffrire,e soffrire è soffrire.
Essere felice è amare: allora essere felice è soffrire, ma soffrire ci rende infelici, pertanto per essere infelici si deve amare.
O amare e soffrire.
O soffrire per troppa felicità.
Io spero che tu prenda appunti.
Woody Allen
Amore e guerra ( 1975)
venerdì 11 maggio 2012
La leggenda di Narciso in l'Alchimista
Piango per Narciso, disse il lago.
Non ci stupisce che tu pianga per Narciso...soggiunsero..
Infatti, mentre noi tutte lo abbiamo sempre rincorso per il bosco,
tu eri l'unico ad avere la possibilità di contemplare da vicino la sua bellezza.
Ma Narciso era bello...? Domandò il lago.
Chi altri meglio di te potrebbe saperlo?
Risposero, sorprese, le ninfe...
in fin dei conti, era sulle tue sponde che Narciso si sporgeva tutti i giorni...
Il lago rimase un pò in silenzio.
Infine disse :
Io piango per Narciso, ma non mi ero mai accorto che fosse bello.
Piango per Narciso perchè, tutte le volte che lui si sdraiava sulle mie sponde,
io potevo vedere riflessa nel fondo dei suoi occhi la mia bellezza......
Oscar Wilde
Iscriviti a:
Post (Atom)